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10 passi verso i 5 cerchi

Dialoghi sullo sport che verrà

10 appuntamenti con focus su 10 differenti sport: dal nuoto al tennis tavolo, dalla pallavolo al nuoto sincronizzato, ma anche beach volley, triathlon, atletica e molto altro.

A raccontarceli saranno atleti, allenatori e dirigenti, noti a livello nazionale e regionale, che ci permetteranno di scoprire i loro percorsi e le loro personalità.

L'obiettivo?  Porre attenzione alle associazioni sportive e a progetti legati alle paralimpiadi, facendo conoscere queste realtà al grande pubblico.

Episodio 1

Se tu dovessi dire qual é il tuo sogno olimpico, come risponderesti Roberto?” Con questa domanda si apre il nostro format 10 passi verso i 5 cerchi. 
Il primo episodio si apre con l’intervista a Roberto Martinelli, atleta di TTSaronno e della nazionale para giovanile, che racconta la sua esperienza e il suo entusiasmo nell’aspettare le Olimpiadi 2024. Ad accompagnarlo nell’intervista c’è anche Giovanni Palazzoli, Direttore Sportivo di TTSaronno e Presidente di FiTET Lombardia, che offre al pubblico e a Roberto uno sguardo più saggio nel raccontare l’esperienza sportiva.

Chi è Roberto Martinelli? Ha iniziato a giocare a tennistavolo all’età di 11 anni grazie a un corso che la società TTSARONNO organizzò nella sua scuola. Fin da subito ha capito che ero lo sport per lui, all’età di 13 anni, era già impegnato a praticare tennistavolo in maniera agonistica. Nato con una paralisi cerebrale Roberto non ha mai messo da parte la sua passione per lo sport. “Ho provato a praticare quasi tutti: calcio, basket, nuoto, equitazione, fino al giorno che ho trovato lo sport per me, il tennistavolo, la mia passione, il mio sfogo, la mia soddisfazione, gioia. Quando sono al tavolo in palestra, a casa, in spiaggia, in piscina, ovunque sia, sono contento”.

Gli piace vincere ma anche solo giocare lo rende felice. “Essere arrivato in nazionale è un piccolo sogno diventato realtà – confessa – anche perché mi dà la possibilità di giocare in tutto il mondo” Tra i suoi sogni ovviamente c’è la convocazione alle Paralimpiadi di Parigi 2024 ma anche quello di diventare il numero 1 al mondo nella sua classe.

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